Bitcoin e videogiochi: La Next-Gen non annunciata

Videgiochi e Bitcoin: La fusione tra due mondi digitali

Quest’articolo è un viaggio all’interno dell’unione tra videogiochi e Bitcoin. Quest’esplorazione parte da due assunti:

  1. I videogiochi sono dei straordinari mondi digitali.
  2. Il Bitcoin è una moneta per sua natura digitale.

Cosa succede se una moneta digitale confluisce in un mondo digitale?

L’effetto, come vedrai, è epocale.

Se non sei un giocatore di primo pelo avrai notato che, nonostante i videogiochi siano sempre più progrediti, la scena è paradossalmente piatta.

Migliora la grafica, si ingigantiscono gli scenari, cambiano i personaggi ma l’esperienza di gioco è quasi sempre la stessa.

Allora perchè il Bitcoin nei videogiochi merita la tua attenzione?

Vedi, a cambiare non è il gioco. Sono i giocatori.

In questo articolo vedremo:

  • Perchè unendo Bitcoin ai videogiochi l’esperienza di gioco cambia radicalmente
  • Come si integrano i bitcoin ai videogames che già conosciamo
  • Come fare interagire gli spettatori con le partite live
  • Le nuove prospettive professionali e imprenditoriali

In 2000 parole mostrerò ancora una volta quanto chi considera il Bitcoin un mero investimento speculativo è più confuso di un metallaro che suona la chitarra classica durante la messa della domenica.

Ora… per prendere l’argomento con la dovuta serietà, inizia schiacciando play su questo video 🙂

Bitcoin e videogiochi: Guadagnare soldi veri mentre giochi

Tutto si basa su quella minuscola particella di valore chiamata satoshi.

Il satoshi è la più piccola frazione di un Bitcoin e, grazie al cosiddetto layer 2, riesce a viaggiare nell’internet con estrema velocità e flessibilità.

Puoi immaginarti la blockchain del Bitcoin come la struttura principale, mentre il layer 2 come una struttura secondaria montata su quella principale che serve a scavalcare alcune limiti tecnici del Bitcoin.

Perchè il satoshi è importante?

Frammentando il denaro in minuscole e rapidissime particelle, possiamo trovargli nuove applicazioni che fino a qualche anno fa erano semplicemente impossibili.

Ne ho parlato ampiamente nel mio articolo sui micropagamenti e Bitcoin; ed è esattamente quello che sta succedendo nell’universo dei video-games.

Unire Bitcoin ai videogiochi significa letteralmente che il giocatore potrà monetizzare le proprie abilità e il tempo speso giocando.

Ma facciamo un passo indietro:

Fino ad oggi, i videogiocatori potevano soltanto guadagnare dei gettoni intrinseci al gioco e spendibili solo nel gioco stesso.

Con i micropagamenti in satoshi, il paradigma si ribalta. Quel gettone tendenzialmente inutile e confinato al videogioco, viene sostituito da una minuscola frazione di denaro vero.

In altre parole:

Giocando potresti guadagnare (o perdere) i tuoi satoshi ed eventualmente potresti decidere di spenderli anche al di fuori del gioco stesso.

È questo che si fa col denaro no?

Ad ogni azione corrisponde una reazione (economica)

L’assioma principale dei micropagamenti in Bitcoin nei videogiochi è quello di collegare ad ogni scelta una conseguenza di natura economica.

Che vuol dire?

Se ci pensi, nei videogiochi prendi decisioni che non hanno conseguenze o hanno conseguenze leggere. Introducendo una variabile economica tangibile, il quadro cambia.

Subentrano una serie di valutazioni misurabili e ponderate che amplificheranno il tuo coinvolgimento nel gioco.

Inserire delle dinamiche monetarie nei videogiochi non è mai stato fattibile perchè, con l’attuale infrastruttura finanziaria, la dimensione della microtransazione non sarebbe economicamente sostenibile. Ecco perchè la moneta nativa di internet è rivoluzionaria in questo contesto.

Se sei confuso non preoccuparti. Adesso ti farò degli esempi per visualizzare queste dinamiche astratte.

Videogiochi che conosci con micropagamenti in Bitcoin integrati

Come immagino tu sappia, l’industria dei videogiochi non è più qualcosa di limitato a 4 nerd brufolosi che giocano in una stanzetta buia.

Il giro d’affari calcolato nel 2020 è di 155 miliardi di dollari. Di gran lunga superiore a quello dei film e della musica.

Come si materializza l’unione tra Bitcoin e videogiochi in pratica?

  • Premi collegati ad azioni specifiche
  • Trovare i collezionabili del gioco (tipo i fumetti di The Last of Us)
  • Easter eggs
  • Leader boards
  • Qualsiasi altra cosa venga in mente a chi produce il gioco

Facciamo un esempio pratico con i cosiddetti sparatutto:

Immaginati la classica battaglia fra squadre. La prima possibilità è quella di collegare ad ogni uccisione una micro-ricompensa in satoshi.

Estendi ora questo concetto alla vittoria nel gioco di una squadra (che potrà dividersi il bottino) oppure un premio per il giocatore con più uccisioni stealth.

Questa è la superficie però.

Come ti dicevo, gli incentivi economici cambiano le valutazioni strategiche. Voglio farti un esempio lampante con i giochi sportivi.

Ho passato l’infanzia a giocare con i miei amici a FIFA (passando da PES e prima ancora WINNING ELEVEN).

Non ho mai guadagnato una lira da quelle interminabili sessioni (anche se i ricordi sono tanti così come i joystick spaccati).

Giocare con gli amici è sempre una figata ma… pensa se potessi inserire denaro direttamente nel gioco il quale lo smisterà a seconda della sfida che che avete concordato?

Qualcosa del tipo:

  1. Chi fa 3 goal prende 5000 Satoshi
  2. Chi segna di rovesciata riceve 50000 Satoshi
  3. Il goal col portiere vale 500000 Satoshi

Come cambierebbe il vostro stile di gioco? e il coinvolgimento nel match??

Questa non è fantascienza. É il futuro prossimo.

E che dire degli eSports.

Come fare a non immaginarsi dei tornei online con premi in satoshi?

Immagina di poter partecipare a delle league o a dei campionati spendendo qualcosa come 10 centesimi (circa 1000 satoshi). Moltiplica tutto per il numero di partecipanti online ed il gioco è fatto.

Quei tornei che prima ti prendevano un pomeriggio e magari finivi per chiederti perchè avessi speso tutto quel tempo, domani potrebbero addirittura essere una fonte di guadagno commisurata alla tua abilità e dedizione.

Hai capito bene: Una fonte di guadagno.

La differenza nell’integrare Bitcoin ai videogiochi sta proprio qui:

Quello che ottieni giocando non saranno STEAM token, CallOfDuty token, FinalFantasy token, GTA token o MetalGear token.

Sono soldi veri.

Frazioni della moneta nativa di internet.

Ma ci pensi che figata?

Non è finita però. Come ti dicevo all’inizio, integrare Bitcoin e videogiochi apre anche nuovi modelli di business e di interazione. Ad esempio quello del pubblico con la partita che stanno guardando in diretta.

Il ruolo attivo degli spettatori: interagire con la partita in corso.

Per quanto a qualcuno potrà sembrare assurdo, milioni di persone ogni giorno si mettono davanti ad uno schermo per guardare qualcun altro giocare. É praticamente il concetto alla base di Twitch.

E se si riuscisse a coinvolgere attivamente questa folla oceanica?

Effettivamente è proprio uno degli scenari che si concretizza quando il Bitcoin si riversa nei videogiochi.

Lascia che ti spieghi:

Il pubblico, volendo, potrà interagire con la partita a cui assiste. Il gioco nel video qui sotto è una sorta di Mariokart con integrato Bitcoin. In questo prototipo, il giocatore può raccogliere non solo i classici Bonus/Malus, ma può raccogliere anche satoshi.

E il pubblico?

Gli spettatori connessi possono interagire aiutando il player preferito o ostacolando l’avversario.

 

Potresti decidere di spendere 10000 satoshi e far cadere dal cielo un bonus per il tuo player preferito o magari la classica buccia di banana per cercare di compromettere il suo avversario.

Ma c’è di più.

Il pubblico potrebbe addirittura GUADAGNARE soltanto perchè si trova al posto giusto al momento giusto.

Se un player raccoglie uno specifico bonus (magari messo in una curva difficile) il suo pubblico riceverà un reward di qualche satoshi.

Incredibile vero?

Immaginati un player – che magari ha migliaia di follower – che si scontra con un altro player della stessa portata. Il suo pubblico diventa un VERO alleato che può influenzare e cambiare le sorti del gioco.

Vedi come cambia il ruolo degli spettatori? Da osservatore passivo ad elemento attivo.

Quasi come se si trattasse di una squadra.

Non so come la vedi tu ma a me sembra una trasformazione epocale.

Ma tieniti pronto perchè ora arriva la parte più imprenditoriale dell’articolo.

Le opportunità imprenditoriali della fusione tra Bitcoin e Videogiochi

Hai presente quei giochi dove puoi personalizzare un’armatura o trovare quelle spettacolari armi legendarie dalle proprietà uniche?

Vedi, il limite di questi oggetti è quello di essere assets abbastanza generici:

  • Non hanno un valore definito
  • Non puoi scambiarli
  • Se li perdi puoi tornare indietro nei salvataggi e recuperarli

Ecco, ora prova a immaginare questi oggetti virtuali come delle entità uniche ed identificabili il cui destino dipende dalle tue decisioni.

Potresti volerle usare perchè aumentano le tue chance di successo in un determinato contesto, ma potresti anche perderle e non poterle più recuperare.

Anche in questo caso, tiriamo fuori il meccanismo delle conseguenze tangibili.

La nuova tipologia di asset con cui diventerai familliare sono gli NFTs. Cosa sono?

NFTs sta per Non-Fungible Tokens.

Gli NFTs sono degli oggetti digitali, che vengono univocamente identificati e gestite tramite la blockchain di riferimento. Nei videogames, gli NFTs sono quegli oggetti unici ed identificabili che ti appartengono e puoi scambiare, vendere o… perdere.

Equipaggiamento, armi, divise, automobili, terreni… qualsiasi cosa abbia valore.

Nel gioco potrai acquistarli, personalizzarli, guadagnarli, gestirli e difenderli.

Cosa guiderà le tue decisioni?

Probabilmente dipenderà dal contesto, dal momento, dalla partita e da quanto seriamente vorrai prenderla. Tuttavia – e questo è il punto – ogni decisione cambierà la tua possibilità di avere successo nel gioco ma, sbagliando, ne vedrai le conseguenze.

Ogni decisione ha un ‘costo-opportunità’. Come nella vita.

Capisci come si amplifica il coinvolgimento del giocatore?

L’altro aspetto interessante è che questi NFTs saranno potenzialmente interscambiabili tra piattaforme.

In un universo parallelo, la spada di Final Fantasy VII potresti riutilizzarla nel VIII, nel IX e magari anche in …Kingdom Hearths?

Ok, Frena. Potrebbero scattare in testa diverse obiezioni.. lo so.

Quello che voglio farti passare è che i videogiochi sono mondi virtuali in cui, in un domani non troppo lontano, ti troverai con le tue proprietà che avranno un valore economico reale. A quel punto potrai gestirle, elaborarle, scambiarle e chissà quant’altro.

C’è un’ultima evoluzione che voglio mostrarti.

Se finora ti ho parlato di personalizzazione di oggetti.. adesso ti parlerò dei professionisti della personalizzazione.

Nuove professioni, nuovi mercati, nuove opportunità

Come ti spiegavo poco fa, puoi immaginare gli NFTs come l’equivalente digitale degli oggetti del mondo reale: Unici, tangibili e identificabili.

Proprio come avviene nella vita reale, c’è bisogno di qualcuno che li produca anche nel digitale.

Questa è una delle nuove professioni che nasceranno e che magari vuoi prendere in considerazione.

I professionisti della customizzazione saranno l’equivalente del produttore del mondo fisico, trasportato nel mondo digitale.

Nei loro negozi comprerai articoli unici che potrai utilizzare nel gioco perchè perfettamente compatibili.

Potrebbe trattarsi di armi con proprietà eccezionali, veicoli dal design unico, costumi esclusivi e chissà quant’altro.

A questo si sommano la possiblità per designer esterni al gioco di creare opere custom da vendere nel gioco.

Hai presente quando in GTA entravi nel garage e cambiavi il colore alla macchina? Questa volta potresti scegliere un design particolarissimo, che magari puoi comprare solo in uno specifico negozio all’interno del gioco.

Quel negozio, sebbene virtuale, sarà gestito da un’azienda che vive di quello.

Mi segui?

Il concetto è simile a quello delle cover per gli smartphone. Lo stile e le caratteristiche le scegli tu, ma è stato prodotto da un’azienda esterna che vive di quell’attività.

Trasferisci questo concetto a tutto ciò che di potenzialmente personalizzabile c’è nei videogames ed il gioco è fatto!

Un’industria nell’industria.

Bitcoin e Videogiochi: Dove siamo oggi?

OK. Abbiamo volato abbastanza con la fantasia ed ora è il momento di tornare sulla terraferma.

L’industria oggi è in uno stadio quasi-primitivo. Esattamente quello in cui vorresti trovarti per esplorarla e trarne un vantaggio competitivo nel lungo termine.

I punti interrogativi aperti sono tanti, soprattutto in termini di gioco d’azzardo e di fermare i ‘cheaters’ ossia bot o imbroglioni di varia natura.

C’è da aspettarsi che, man mano che l’attenzione crescerà, anche grandi case produttrici scenderanno in campo con prodotti concreti.

Già mi immagino Naughty Dog, Bethesda o Konami integrare nei loro videogiochi dinamiche basate sul Bitcoin.

Alcuni giochi per iniziare a guadagnare Satoshi mentre giochi

Una delle case di videogames con le idee più interessanti è Satoshis Games, tra i pionieri dell’industria dei videogiochi integrati con Bitcoin.

Satoshi Games ha sviluppato Light-nite, un ‘battle royale’ tipo Fortnite che integra Lightning Network (il layer 2 dove si muovono i satoshi).

Se vuoi provare qualche gioco dal tuo smartphone ti consiglio di scaricare Bitcoin Bounce o Turbo84.

Dai anche un’occhiata a MintGox. Sono dei raduni in realtà virtuale dove potrai testare diversi giochi basati su Lightning Network.

Naturalmente, ti servirà un wallet per custodire i satoshi. Se vuoi farla semplice usa WalletofSatoshi o Bluewallet.

Insomma, tieni in caldo il joystick. Ne vedremo delle belle.

Voglio concludere quest’articolo ringraziando per il loro aiuto:

Federico Spitaleri Satoshis Games – @satoshisgames

Christian MossZebedee – @zebedeeio

Jack EverittTHNDR Games – @thndrgames

Fammi sapere la tua nei commenti:

Dubbi? perplessità? incertezze? possibili scenari?

Quale gioco ti piacerebbe vedere con questo tipo di meccanismi? Sono curioso di sapere cosa ti passa per la testa.

Infine, scrivere quest’articolo mi ha preso diverse ore di lavoro; che ne dici di aiutarmi ed inviare questo articolo ad un amico videogiocatore? Se ti va, puoi anche seguirmi su Facebook, Twitter o Linkedin così resti aggiornato.

A presto,

Fabio

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