Chi controlla il bitcoin? La risposta senza tempo

Chi controlla i Bitcoin

Per quanto possa sembrare strano, la domanda “Chi controlla il Bitcoin?” non ha una risposta sola. Ne ha 3.

Infatti, tutto dipende dalla prospettiva in cui ti poni.

Per fare chiarezza e fugare ogni dubbio, ho risposto alla domanda su chi controlla i Bitcoin partendo dalle 3 dimensioni possibili:

  • Il controllo del Bitcoin (inteso come infrastruttura tecnologica)
  • Chi controlla il prezzo di Bitcoin
  • Chi controlla i bitcoin (intesi come assets)

Questo breve articolo ti aiuterà a percepire il valore fondamentale di Bitcoin e a fare chiarezza su uno degli aspetti più innovativi di questa tecnologia: La decentralizzazione.

Iniziamo?

Ecco chi controlla il Bitcoin (rete e tecnologia)

Bitcoin – inteso come tecnologia – non è controllato né controllabile da nessuno. Questa straordinaria caratteristica strutturale non è frutto del caso ma il risultato di un preciso disegno portato avanti dal giorno 1.

Come raccontato nell’articolo sulla storia di Bitcoin, le monete digitali precedenti a Bitcoin fallirono per via della loro natura centralizzata. Pertanto, Satoshi Nakamoto architettò Bitcoin in modo tale che non avesse singoli punti di centralizzazione in grado di compromettere la sopravvivenza del sistema.

Cos’è un singolo punto di centralizzazione?

Una o più parti di un sistema che, se compromesse, distruggerebbero il sistema per intero.

Intendiamoci però:

Creare una tecnologia monetaria funzionante, sicura e senza punti di centralizzazione è un problema estremamente complesso e la natura rivoluzionaria di Bitcoin sta proprio nell’aver risolto tale problema.

Quindi, com’è possibile che nessuno controlla Bitcoin?

Fondamentalmente perchè Bitcoin è un network peer-2-peer; cioè una rete di attori con poteri paritari che si scambiano tra di loro informazioni.

Questi attori sono chiamati nodi ed hanno sul sul loro computer una copia della blockchain del Bitcoin assieme ad un software con cui interagire con la rete.

Ogni nodo è capace sia di verificare lo stato contabile della rete che la validità delle transazioni immesse. Pertanto, ogni nodo non deve fare affidamento su nessun altro se non su sé stesso.

Questo vuol dire che non c’è un entità più importante di un’altra da cui dipende il funzionamento del network e, soprattutto, non ci sono punti di fragilità o centralizzazione.

Anche spegnendo 100 o 1000 nodi, il network di Bitcoin continuerebbe a funzionare con i nodi rimanenti e con esso la sua funzione di rete monetaria per lo scambio di denaro.

Lo stesso vale per il mining di bitcoin. 

Infatti, un nodo potrebbe ANCHE decidere di fare mining, e la logica sopradescritta rimarrebbe invariata.

Un nodo minatore partecipa al network andando anche a produrre Bitcoin, tuttavia, nessun minatore è più importante degli altri.

Pertanto anche se uno, cento, mille minatori dovessero chiudere i battenti, il network rimarrebbe funzionante e in piedi. Certo, subirebbe il colpo ma non verrebbe distrutto.

Un  esempio recente è il divieto di fare mining in China ufficializzato nel 2021. Nonostante sul territorio cinese fossero presenti una enorme quantità di minatori, Bitcoin è sopravvissuto perchè veniva minato in altre parti del mondo e nel frattempo i miner Cinesi si sono spostati altrove.

Per garantire la decentralizzazione del network, i requisiti per unirsi alla rete Bitcoin con un nodo validatore (quindi senza fare mining) sono estremamente bassi.

Basta scaricare il software Bitcoin-core (o uno dei pacchetti semplificati tipo umbrel), scaricare la blockchain del Bitcoin e si diventa uno dei nodi del network. Man mano che il numero di nodi aumenta, il network diventa più decentralizzato, robusto e resistente ad attacchi esterni.

 

I I nodi del network Bitcoin distribuiti nel mondo
I nodi del network Bitcoin distribuiti nel mondo | fonte: bitnodes.io

Questa architettura, fa di Bitcoin un entità organica dove non ci sono non ci sono soggetti con più poteri di altri. Tutti hanno lo stesso potere e capacità di influire sul network.

Pertanto, quando ti chiedono chi controlla bitcoin puoi rispondere: nessuno.

Se vuoi approfondire le meccaniche del BTC, ti invito a leggere la mia guida sul funzionamento tecnico di Bitcoin.

A questo punto, abbiamo visto che la tecnologia Bitcoin non è controllata da nessuno. E quanto al prezzo? chi controlla il prezzo di Bitcoin?

Chi controlla il prezzo di Bitcoin

Il prezzo di Bitcoin è fondamentalmente controllato dal libero mercato, nelle forme di domanda e offerta di bitcoin.

A controllare il prezzo di Bitcoin intervengono forze di breve periodo e forze di lungo periodo.

Nel breve periodo il prezzo è influenzato da rumors, news, speculazione, evoluzione dell’ecosistema delle criptovalute (ecco il nuovo Bitcoin) ed anche dalle azioni delle cosiddette whale.

Le whale (in italiano balene) sono entità che hanno un grande numero di Bitcoin o capitali e, vendendo o acquistando spostano significativamente il prezzo del BTC. Infatti, quello del Bitcoin è un mercato relativamente piccolo.

Market Cap Bitcoin vs altri asset
Market Cap Bitcoin vs altri asset | fonte: companiesmarketcap.com

Nel lungo periodo, il prezzo di Bitcoin è influenzato dall’adozione della tecnologia tra persone e aziende, dall’immissione di nuovi bitcoin nel network, dallo sviluppo della tecnologia e dall’andamento economico globale.

Una delle variabili sicuramente più importanti che controlla la dinamica di prezzo di Bitcoin è la sua quantità massima. Infatti, potranno esistere solo 21 milioni di bitcoin.

Di conseguenza, l’intera popolazione umana, con tutte le sue aziende e i suoi stati, dovrebbe – in teoria – volersi accaparrare un pezzo della torta fatta da questi 21 milioni di pezzi.

Di solito, più un asset è raro (e desiderabile), più il suo valore sale nel tempo.

Queste sono dinamiche proprie del mondo economico e puoi notarle in tanti altri beni scarsi e desiderabili: un quadro di Picasso, un attico a Central Park, un lingotto d’oro, etc. etc.

Ok, hai capito ora che a controllare il prezzo di Bitcoin è il libero mercato, in tutte le sue sfaccettature. Tuttavia, ho una sorpresa per te.

Ci sono delle circostanze in cui si può indicare con una precisione pazzesca chi controlla bitcoin.

Sto parlando di chiunque abbia bitcoin sul suo cold-wallet.

L’inaspettato: tu puoi controllare i TUOI bitcoin

Bitcoin è uno strumento al portatore estremamente innovativo. Se ne hai la volontà, puoi essere l’unico ad averne il controllo.

Infatti, grazie al network di cui ti parlavo sopra e ad altri meccanismi crittografici, il possessore di bitcoin è l’unico in grado di decidere delle sorti della propria ricchezza.

Tuttavia, per essere l’unico ad avere controllo sui tuoi bitcoin, devi metterti nella posizione di farlo. Il punto di partenza è quindi avere i propri bitcoin sul tuo cold wallet e non su un exchange.

Ma quindi chi controlla Bitcoin?

Siamo partiti chiedendoci chi controlla i bitcoin e, come hai potuto leggere, la risposta dipende dal punto di vista.

Ora dovrebbe esserti chiaro che Bitcoin, inteso come tecnologia, è sotto il controllo di un network fatto di entità con pari potere, nessuna delle quali indispensabili.

Il prezzo di Bitcoin è controllato dal libero mercato nelle forme di domanda e offerta mentre i bitcoin che compri sono sotto il tuo esclusivo controllo a patto che ti metti nella condizione di esserne il sovrano.

Queste proprietà fanno di Bitcoin una tecnologia unica che difende l’individuo e contribuisce alla sua libertà. Figo no?

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