Comprare Bitcoin senza KYC: piattaforme consigliate

Comprare Bitcoin senza KYC

E così vuoi comprare bitcoin senza KYC?

Saggia decisione. L’acquisto di bitcoin senza KYC ti evita parecchi rischi e grattacapi, quindi non posso che assecondarti. In questo articolo ti presenterò due piattaforme che ti permettono di mettere le mani su dei bitcoin senza assolvere alle incombenze del KYC.

Tuttavia, concedimi un minuto della tua attenzione per mostrarti la differenza che corre tra acquisto con KYC e senza KYC.

Perchè dovresti comprare Bitcoin (almeno) senza KYC

Comprare Bitcoin senza KYC significa rivolgersi ad un’azienda che, per venderti quei bitcoin, non ti chiederà l’identificazione tramite documento di identità. Tuttavia farai partire un pagamento collegato ad un conto a te intestato (almeno in teoria). Di conseguenza, l’azienda saprà da chi ha ricevuto il bonifico ma non ti ha identificato con documenti.

La differenza rispetto all’acquisto di bitcoin con KYC è piccola ma sostanziale:

La piattaforma dove compri bitcoin senza KYC non avrà i tuoi documenti quindi, anche fosse hackerata, non si vedrebbe sottratta i dati identificativi dei suoi acquirenti che – di conseguenza – si troverebbero esposti a rischi fisici e non. Inoltre, come qualcuno ci tiene a far notare, non c’è un collegamento certo tra la tua identità e l’acquisto di BTC.

Quel bonifico potrebbe anche partire da tua nonna o da un amico che ti deve soldi. Ovviamente non dovrebbe succedere ma – in linea teorica – può succedere.

In sostanza, il beneficio di un acquisto senza KYC è che la tua identità è più riparata e non metti i tuoi documenti in circolo.

Certo, se la tua preoccupazione è qualche ente sovrano che vada a bussare alla porta degli exchange senza KYC per sapere chi sono i loro clienti, la perplessità resta. Può succedere.

Tuttavia qui entriamo in un’altra dimensione normativa rispetto al KYC. Infatti, grazie ad una straordinaria coincidenza astrale, le due aziende di cui ti parlerò si trovano in un paese dove ancora vige il segreto bancario: Svizzera. Per te questo si traduce in un ulteriore strato di ‘sicurezza’ attorno alla privacy che cerchi (e paghi).

NOTA BENE: Se vuoi portare al massimo la tua privacy, ho scritto un’intera guida sui metodi per comprare Bitcoin anonimamente.

Entriamo ora nel dettaglio delle due piattaforme consigliate per comprare bitcoin senza KYC

Come comprare bitcoin senza KYC?

Le piattaforme che ti suggerisco – e che realmente non richiedono KYC per comprare bitcoin – si chiamano Relai e Bity.

Entrambe le aziende sono situate in Svizzera, che oltre ai coltellini e alla puntualità, è famosa per il segreto bancario. Per ottempereare alle disposizioni legali in materia, le soglie per l’acquisto di btc senza KYC sono più basse rispetto agli exchange. Il limite è di 1000 CHF (franchi svizzeri) al giorno che equivalgono a circa € 920.

Comprare Bitcoin con Relai

Relai è la prima piattaforma per l’acquisto di Bitcoin senza KYC di cui voglio parlarti.

Si tratta di un’app che scarichi sullo smartphone che funge anche da wallet non custodial (che in soldoni significa che sei in pieno controllo dei fondi al suo interno).

L'app Relai - dove comprare bitcoin senza KYC
L’app Relai – dove comprare bitcoin senza KYC | fonte: Relai

Dovrai prima settare il wallet e poi potrai comprare Bitcoin senza KYC.

Molto semplicemente, troverai un iban dove inviare un bonifico. L’importo ricevuto verrà automaticamente convertito in bitcoin al tasso di cambio evidenziato, e – a seconda delle tempistiche bancarie – dopo un pò il wallet ti mostrerà il saldo. That’s it.

Se vuoi usare Relai per comprare Bitcoin senza KYC, ti potrà interessare uno sconto sulle fee della transazione (2,5% anzichè 3%) usando il mio  codice in affiliazione: REL13644.  Tra l’altro, non solo otterrai uno sconto, ma supporterai questo progetto a spese di Relai che mi verserà quello 0.5% in commissioni. (Commissioni che ovviamente scambierò prontamente in euro perchè, oh, il Bitcoin è RiSChIoSO. 🙂 )

Relai offre anche altre funzionalità interessanti tra cui i piani d’accumulo (DCA) di cui ti parlerò in una recensione dedicata. Ora vediamo l’opzione Bity, anch’essa facile ed intuitiva.

Bity

Bity non è un app. È un sito internet che funziona in maniera simile agli exchange.

Rispetto a Relai il procedimento è leggermente più macchinoso. Dovrai compiere  manualmente alcune operazioni che invece Relai fa in automatico, in particolare la firma della transazione col wallet.

La prima cosa da fare è recarsi su bity.com, e ti troverai davanti una schermata dove inserire il tipo di transazione che intendi effettuare. Su Bity puoi anche decidere di comprare Ethereum o USDC.

Schermata iniziale Bity per comprare bitcoin senza KYC
Schermata iniziale Bity per comprare bitcoin senza KYC

Dopo aver inserito quanto intendi acquistare, Bity ti chiederà di fare la firma con il tuo wallet firmi. Questo dimostrerebbe che chi effettua il bonifico è anche chi riceverà quei Bitcoin. (Questo passaggio invece è fatto in automatico su Relai con il wallet che creerai all’inizio).

Dopo aver ‘firmato’, ti verranno mostrate le coordinate bancarie dove effettuare il bonifico. In particolare, fai attenzione al codice da inserire come ‘causale’ che collega il pagamento all’ordine.

Da quel momento, passerà qualche giorno (i tempi bancari) e poi vedrai i bitcoin accreditati sul wallet che hai usato per la firma.

In conclusione, si tratta di operazioni semplici (soprattutto Relai è a prova di babbo) che uniscono la comodità ad una sostanziale dose di privacy. La mia esperienza con entrambe è positiva e non posso che consigliarla.

Con questo è tutto.

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A presto,

Fabio

Fabio Arcieri
Fabio Arcieri
Sono laureato in economia e mi occupo di marketing e comunicazione. Per anni ho avuto la sensazione che ci fosse qualcosa di rotto nelle fondamenta della società e, dopo aver scoperto Bitcoin, finalmente sono riuscito a mettere insieme i pezzi. Checkpoint Bitcoin è il mio contributo alla causa del Bitcoin.
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