Conservare Bitcoin su un exchange nasconde insidie che molti principianti ignorano.
Poiché è controintuitivo, in questo articolo mostriamo i rischi a cui l’utente si espone lasciando gli asset sulla piattaforma.
I due livelli di rischio della custodia su exchange
Partiamo da un fatto:
Quando le tue criptovalute sono depositate su un exchange, sono affidate ad un intermediario che li gestisce al posto tuo.
Sebbene sia comodo per l’utente, poiché non ci sono responsabilità, c’è un aspetto spesso trascurato.
Affidando i propri fondi ad un intermediario, ti assumi una serie di rischi su cui non hai controllo diretto.
In particolare, ci sono due grandi tipologie di rischio:
- Questioni interne all’exchange: ossia le eventualità per cui l’exchange non vuole o non può lasciare accedere l’utente ai fondi.
- Questioni esterne all’exchange: lo scenario in cui degli hacker fanno breccia nei sistemi di sicurezza della piattaforma, derubando le criptovalute degli utenti.
Rischi interni all’exchange
Rientrano in questa categoria tutte le situazioni in cui l’exchange non può o non è disposto a permetterti l’accesso ai tuoi fondi, ad esempio:
- sospensione dei prelievi per motivi operativi o di liquidità
- blocchi dell’account per verifiche, dispute o compliance normativa
- cambiamenti unilaterali nei termini di servizio
- fallimenti, insolvenze o ristrutturazioni aziendali
Anche togliendo la possibilità che un exchange venga hackerato, l’utente corre ugualmente dei rischi.
Purtroppo, nella storia delle criptovalute, sono ben note diversi episodi infelici dove gli utenti hanno perso tutto.
Alcuni esempi
Alcuni anni fa, uno dei più grandi exchange al mondo, Binance, ha negato a diversi utenti la possibilità di prelevare i loro fondi. Il motivo?
I Bitcoin erano destinati a wallet che permettevano di mixarli e renderli anonimi.
Un altro scenario, molto frequente, è legato all’intervento delle autorità locali.
In svariate circostanze, l’exchange ha congelato i fondi degli utenti, rendendoli impossibile da prelevare.
Data la natura delle criptovalute, però, sono possibili anche incidenti interni del tutto in solito.
Il caso del decesso del CEO di QuadrigaCX ha fatto storia, poiché era l’unico in possesso delle chiavi private dei cold wallet dove erano depositati i Bitcoin degli utenti.
Ed infine, i fallimenti, come nel recente caso di FTX.
Chi lascia le proprie criptovalute su un exchange, dovrebbe quindi vlautare le svariate circostanze con cui potrebbe perdere accesso alle proprie criptovalute.
Rischi esterni all’exchange
Quasi ogni exchange di criptovalute è stato hackerato almeno una volta.
Gli attacchi agli exchange sono spesso sofisticati e sfruttano la vasta superficie d’attacco delle piattaforme.
Il caso più eclatante è indubbiamente quello di MtGox nel 2014.
All’epoca, MtGox era l’exchange più grande al mondo e gestiva fino al 70% delle transazioni mondiali.
In quegli anni, la diffusione di Bitcoin era minima e c’era poca sensibilità sulla tematica della sicurezza dei fondi.
Tuttavia, gli attacchi continuano ancora oggi ed hanno sempre più impatto.
Inutile dire che molti hanno imparato la lezione sulla loro pelle-
Gli attacchi hacker continuano ancora oggi, come mostra questa classifica di Binance con i principali colpi degli ultimi anni.
Come mai si ripetono tutti questi attacchi hacker?
Migliaia di persone custodiscono le proprie criptovalute nell’exchange.
Di conseguenza, l’exchange diventa un enorme contenitore di Bitcoin che incentiverà diversi hacker a tentare il colpo.
Limitare i rischi ed usare gli strumenti giusti per conservare Bitcoin
Sia chiaro:
Gli exchange fanno del loro meglio per custodire i Bitcoin degli utenti ma i dati e ricorsi storici non possono essere ignorati.
La buona notizia è che per conservare i tuoi Bitcoin non hai bisogno di un exchange.
Fin dalla sua concezione, l’idea di Bitcoin è di dare custodia e titolarità a qualsiasi individuo.
Avrai invece bisogno di un wallet e delle conoscenze richieste dall’attività.
Su questo sito trovi diverse guide a riguardo, e per gli iscritti alla newsletter, c’è un omaggio gratuito con le regole più importanti da considerare.
Quello che puoi fare è quindi lasciare sull’exchange i fondi che ti servono per fare trading o che sei disposto a perdere.




3 risposte
Salve
Mi hanno contattato perché avrei 1.8 Bitcoin congelati perché, pare, mi è stato detto hanno tentato di hackerare questo indirizzo che che non sapevo di avere. Ho l indirizzo perché ho fatto un versamento di 182 euro su relai .2 società mi hanno detto una di aprire un conto in binance versando il 3%: 3.000 euro sperando che binance accetti il mio conto dicendo che ora è in mano ai miner .vuole essere pagato il 3% solo in caso di conclusione positiva
Un altro mi ha fatto vedere su coinmarketcap che a mio nome risultano 1.8 Bitcoin senza però avere né kick né f2a e devo versare 500 euro su DT pellerin . Ambedue mi hanno minacciato di rivelare questo possesso all agenzia delle entrate e chiedermi i danni per il tempo perso dietro al congelamento dei miei bitcoin. Cosa posso fare? In questo momento purtroppo versare anche 500 euro diventa impegnativo.
Se mi risponde la ringrazio infinitamente
Ciao,
mi sembra una bella truffa che fa leva sull’emotività. Non cascarci.
Fabio
Mi hanno contattato daFCA del Regno Unito dicendo che ci sono ben 3 Bitcoin a mio nome e per averli devo farli transitare in una exange. Io non sapevo di averli. Ho il timore di tratti di un raggiro….