Cos’è il Seed e come funziona spiegato semplice

Cos'è il seed e come funziona

Quando dai vita ad un wallet non custodial o ad un hardware wallet, ad un certo punto ti viene chiesto di scriverti 12 o 24 parole.

Quelle parole rappresentano il tuo Seed (pronunciato sid).

In quest’articolo vedremo cos’è un Seed, cosa lo rende vitale per la sicurezza dei tuoi fondi, e qual’è la differenza tra Seed e chiave privata.

Partiamo.

Cos’è il Seed

Il Seed – che non a caso significa seme – spesso viene anche definito:

  • Mnemonica
  • Frase mnemonica
  • Seed mnemonico
  • Backup
  • Recovery phrase
  • Recovery Seed

Il Seed è una delle componenti fondamentali legate alla custodia di Bitcoin e criptovalute.

Dal Seed puoi recuperare l’accesso e l’utilizzo dei tuoi fondi.

Ad uno sguardo in superficie, si tratta di un insieme di parole dal quale è possibile estrarre chiavi private ed indirizzi relativi a multipli wallet e criptovalute.

Tutto dipenderà dal derivation path utilizzato. Vale a dire come quelle parole verranno combinate per dare vita ad una chiave privata.

Ma qual è la differenza tra seed e chiave privata?

La differenza tra seed e chiave privata

Se volessimo farla semplice potremmo dire che il seed è la chiave privata. La differenza è che sono scritti in formati diversi.

In realtà le cose sono leggermente diverse:

La chiave privata è una combinazione di numeri lunga 256-bit (ossia 0 e 1 in fila 256 volte).

La chiave privata ti permette di utilizzare i tuoi Bitcoin o la criptovaluta ad essa associata.

Anche se può essere espressa in diversi formati, di fatto la chiave privata è un numero estremamente grande.

Un esempio di chiave privata:

6Ld9slfmvE34Snt3mNto7mNNfitR3Dfe81SdmFeGR39KFLeMfkEw

Dalla chiave privata potrai inoltre generare la chiave pubblica da cui estrarrai indirizzi per ricevere pagamenti.

Il seed invece è un insieme di parole estratte casualmente da un vocabolario di 2048 parole.

Un esempio di recovery seed di 24 parole:

Un esempio di Seed - 24 parole
Un esempio di Seed – 24 parole

Come scrivevo nell’introduzione, dalla mnemonica puoi estrarre la chiave privata che ti permette di utilizzare o recuperare i tuoi fondi.

E allora potresti dirti: “ma non bastava la chiave privata?

La ragion d’essere del Seed

Il vantaggio del seed è che ‘trasforma’ un numero estremamente grande in parole che puoi scrivere, capire e ricordare.

L’idea è quella di facilitare gli utenti nel custodire ciò che gli da accesso ai proprio fondi.

Così invece di avere una lunghissima stringa di numeri, ti trovi con 12 o 24 parole.

Importante notare come sia la chiave privata che le parole che compongono il back-up DEVONO essere completamente casuali.

Ecco perchè lo fa il wallet e non tu.

Lo standard utilizzato oggi è stato introdotto dal Bitcoin Improvement Proposal 39 (BIP39) da parte dei programmatori di Satoshi Lab (gli ideatori del famoso wallet Trezor.)

Eppure, l’idea di avere i propri fondi protetti da 24 parole estratte da un vocabolario di 2048 parole non sembra tanto sicuro, sbaglio?

Invece lo è.

Vediamo perché.

Come fanno delle parole a proteggere i miei fondi?

Le 12 o 24 parole che compongono la frase mnemonica sono estratte da un vocabolario di 2048 parole in inglese.

A rendere sicuro questo procedimento è proprio il suo funzionamento:

Ad ogni parola è associato un numero da 1 a 2048.

La prima parola (abandon) sarà il numero 1, la seconda (ability) sarà il 2. L’ultima sarà 2048 (Zoo).

Capisci perché quindi il seed va scritto in ordine?

Ogni parola corrisponde ad un numero, ed ogni numero può essere trasformato in codice binario.

Record = 1438 = 10110011110

Le 12 o 24 parole che ti trovi in mano dopo aver generato un wallet sono quindi una lista di numeri.

Interessante no?

Ora arriva la parte complicata ma affascinante…

Nella creazione della mnemonica stai prendendo una parola dalle 2048 disponibili e ripeterai questo passaggio 12 o 24 volte.

Aritmeticamente parlando, il numero di possibili combinazioni è quindi 2048 elevato alla 12esima o alla 24esima.

Un numero enorme.

E indovina un pò?

Si tratta di un numero tanto grande quanto una chiave privata.

Uno che volesse scoprire una specifica frase mnemonica dovrebbe fare un calcolo praticamente impossibile.

Per darti una misura della difficoltà, si tratterebbe di indovinare uno specifico atomo nell’universo conosciuto.

Ecco perchè il seed è sicuro.

Ricapitolando:

Il Seed è un numero ma sotto forma di parole.

E quel numero è estremamente grande, ma molto più facile che ricordare una chiave privata composta da codice binario.

Come si genera la private key dal seed? (conclusioni)

Nel Bitcoin è sempre questione di matematica. Ecco perchè si dice vires in numeris.

Se al seed applichi una speciale funzione – derivation path – puoi generare delle chiavi private.

A quel punto, avrai accesso al wallet e a tutto ciò che contiene.

Tutto partendo da un numero.

Magico no?

Fabio Arcieri
Fabio Arcieri
Sono laureato in economia e mi occupo di marketing e comunicazione. Per anni ho avuto la sensazione che ci fosse qualcosa di rotto nelle fondamenta della società e, dopo aver scoperto Bitcoin, finalmente sono riuscito a mettere insieme i pezzi. Checkpoint Bitcoin è il mio contributo alla causa del Bitcoin.
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