La Vera Storia di Bitcoin. Tra mito, speculazioni e realtà

La vera storia di Bitcoin

Quest’articolo racconta la storia di Bitcoin per come la conosciamo oggi. Ti parlerò della nascita di questa tecnologia, delle radici ideologiche da cui origina e dei momenti più significativi nella storia del Bitcoin.

La storia di Bitcoin: come tutto ebbe inizio

31 Ottobre 2008, internet

A pochi mesi dallo scoppio della crisi finanziaria più devastante di sempre, un tale Satoshi Nakamoto condivideva su un gruppo di informatici un  documento di 9 pagine.

Quel documento descriveva il funzionamento di una nuova moneta digitale chiamata Bitcoin.

Il messaggio con cui Satoshi Nakamoto presenta il Bitcoin al mondo
Il messaggio con cui Satoshi Nakamoto presenta il white paper del Bitcoin al mondo

 

Purtroppo, il progetto Bitcoin fu accolto con forte scetticismo. Infatti, non era certo la prima volta che qualcuno presentava un progetto del genere.

Negli ultimi 30 anni, scienziati e società di vario genere si erano già avventurate nel tentativo di rendere digitale il denaro, fallendo ogni volta.

Malgrado ciò, l’inventore di Bitcoin respinse lo scetticismo iniziale spiegando che Bitcoin era “diverso” da quanto visto in passato. Fu così che, pochi mesi dopo la pubblicazione del white paper, Satoshi Nakamoto minava il primo blocco della blockchain e – come un profeta solitario – inaugurava il network del Bitcoin.

Era il 3 Gennaio 2009 e la storia di Bitcoin iniziava ufficialmente.

 

La storia di Bitcoin: grafico con i momenti iniziali
L’inizio della storia di Bitcoin. I momenti iniziali – Fonte: CBP prep course

 

Ma perchè il Bitcoin è nato? Quali sono le motivazioni dietro l’invenzione di Satoshi Nakamoto?

Perché è nato il Bitcoin?

Il Bitcoin è nato per offrire agli individui un’alternativa al sistema delle banche centrali.

Come mostrano i suoi messaggi lasciati online, Satoshi Nakamoto aveva capito perfettamente i limiti e le criticità del sistema monetario odierno, così creò una tecnologia che li superasse.

«Il problema alla radice della moneta convenzionale è la fiducia necessaria per farla funzionare. Infatti, bisogna fidarsi che la banca centrale non svaluti la moneta, ma la storia delle valute fiat è piena di violazioni di questa fiducia.» – Satoshi Nakamoto

In particolare, i problemi connaturati al sistema monetario odierno e risolti dal Bitcoin sono 2:

  1. La manipolazione monetaria: il potere delle banche centrali di produrre moneta dal nulla e di conseguenza derubare i comuni cittadini con l’inflazione.
  2. La centralizzazione di potere: La possibilità che il sistema crolli su se stesso o l’emergere di forme di dittatura attraverso sorveglianza e censura economica.

Guardando alla storia di Bitcoin, è evidente come questa moneta digitale sia nata per contrapporti al sistema delle banche centrali.

Si tratta di una infrastruttura finanziaria in cui nessuno è al comando, le cui unità di moneta producibili sono prestabilite, e in cui il proprietario del denaro non può essere censurato nelle decisioni di spesa.

In aggiunta, Satoshi Nakamoto lasciò diversi riferimenti alla piaga del sistema monetario.

Il più evidente si trova inciso per i secoli a venire nel blocco della blockchain che diede vita a Bitcoin nel 2009. In quel blocco Satoshi incise l’ormai immortale Chancellor on brink of seconds bailout for banks.

 

primo blocco blockchain transazione di satoshi nakamoto con riferimento banche
Il Blocco genesi del Bitcoin con il riferimento al sistema bancario.

 

Quello non è un messaggio casuale, bensì il titolo del Times del 3 Gennaio 2009 che riprendeva le intenzioni del ministro delle finanze inglese di voler salvare le banche dal fallimento con i soldi dei cittadini.

La copertina del Times con il titolo scritto nel Blocco Genesi del Bitcoin da Satoshi Nakamoto
La copertina del Times con il titolo scritto nel Blocco Genesi del Bitcoin da Satoshi Nakamoto

 

Tuttavia, c’è di più.

All’inizio di questo racconto ti ho detto che Satoshi pubblicò inizialmente il white paper descrittivo di Bitcoin in un gruppo di informatici.

In realtà, quel gruppo non era un gruppo qualsiasi. Quello era una raccolta mail di Cypherpunk.

Come sto per mostrarti, il Bitcoin trova origine nel profondo degli ideali Cypherpunk, a cui Satoshi aderiva.

Il movimento Cypherpunk e la storia di Bitcoin

Non si può parlare della storia di Bitcoin senza menzionare i Cypherpunk.

Quello dei Cypherpunk è un movimento nato agli inizi degli anni 90 che riuniva informatici, matematici ed ingegneri di vario tipo.

La visione fondante del movimento Cypherpunk è quella per cui – nell’era di internet – crittografia e tecnologie orientate alla privacy fossero necessarie per proteggere le libertà degli individui ed avere una società libera.

«La privacy è necessaria per una società aperta nell’era digitale. Non possiamo aspettarci che i governi, le aziende o altre grandi organizzazioni senza volto ci concedano la privacy. Dobbiamo difendere la nostra privacy se ci aspettiamo di averne ancora.» – Eric Huges, A Cypherpunk’s Manifesto, 1993

In aggiunta, il movimento Cypherpunk condivide una visione libertaria della società. In questo senso, una società senza governi o con governi dai poteri minimi funzionerebbe molto meglio.

Partendo da questi due capisaldi, per i Cypherpunk la società si può riarchitettare andando a conferire agli individui maggiore potere sulle loro vite, migliore difesa sulle loro proprietà, e riducendo l’interferenza dei governi nelle loro esistenze.

«Non credo che avremo mai una moneta sana finchè non la toglieremo dalle mani dei governi. Il punto è che non possiamo prenderla con la violenza; tuttò ciò che possiamo fare è introdurre qualcosa che non possono fermare.» – Frederick Hayek, Economista libertario.

Tuttavia, una delle principali difficoltà per i Cypherpunk fu sempre riuscire a creare una moneta anonima e indipendente da qualsiasi governo.

Un percorso che prenderà oltre 30 anni.

Le monete digitali precedenti al Bitcoin

«Molte persone considerano le monete virtuali una battaglia persa per via di tutti i fallimenti occorsi fin dagli anni 90. Mi auguro che sia ovvio che a condannarle al fallimento sia stata la loro natura centralizzata. Credo che questa sia la prima volta che proviamo un sistema decentralizzato e non basato sulla fiducia.» – Satoshi Nakamoto

Contrariamente a quello che molti credono, Bitcoin non è la prima moneta virtuale creata.

Nei 30 anni precedenti al Bitcoin, infatti, diversi Cypherpunk tentarono di creare una moneta digitale coerente con la loro visione.

I tentativi più significativi furono B-money di Wei Dai, Digicash di David Chaum, Bit gold di Nick Szabo ed e-gold della società e-gold.

 

Alcuni predecessori di Bitcoin
Alcuni predecessori di Bitcoin; Fonte: Princeton Bitcoin textbook

 

Possiamo considerare queste criptomonete come gli antenati del Bitcoin e, seppure fallirono per via della loro “natura centralizzata”, lasciarono in eredità qualcosa che oggi troviamo in Bitcoin.

Con la sua invenzione, infatti, Satoshi Nakamoto mise insieme le tecnologie ed anche le “lezioni” derivanti dai tentativi precedenti di creare una forma digitale di denaro.

Il risultato fu Bitcoin: una moneta realmente decentralizzata che minimizza la fiducia richiesta ai suoi utenti.

La storia di Bitcoin: I primi utenti ed I primi scambi

Mentre oggi senti parlare di Bitcoin in TV, al bar e persino nelle aule istituzionali, nei primi mesi di vita BTC era poco più che un bisbiglio nei meandri dell’internet.

Nonostante ciò, qualcuno intuì fin da subito il potenziale del progetto di Satoshi.

Hal Finney, un noto informatico e Cypherpunk, fu il primo ad unirsi al Network di Bitcoin nonchè il recipiente della prima transazione in bitcoin (da parte di Satoshi stesso).

Quella di Finney fu un intuizione decisiva per la storia di Bitcoin, ancora oggi commemorata ogni 11 gennaio.

Tweet di Hal Finney che partecipa a Bitcoin
Lo storico tweet di Hal Finney su Bitcoin. Era l’11 Gennaio 2009.

 

Mentre il mondo tentava di risollevarsi dalla crisi finanziaria, Bitcoin iniziava a germogliare nutrito dalle attenzioni di entusiasti sviluppatori e contributori.

Quanto valeva un Bitcoin all’inizio?

Il Bitcoin non aveva un valore economico quando fu lanciato da Satoshi Nakamoto.

Guardando alla storia del prezzo, il primo ufficiale scambio di bitcoin per dollari avvenne il 12 Ottobre 2009 ad opera di Martti Malmi, uno dei primi sviluppatori e minatori di Bitcoin.

Martti Malmi scambiò 5050 Bitcoin per 5.02 dollari, settando il primo valore di BTC a 0.0009940594 $. Meno di un centesimo di dollaro.

Tuttavia, questo fu un momento fondamentale per la storia di Bitcoin. Infatti, i bitcoin avevano avuto una valutazione economica positiva da parte di qualcuno.

Da lì in poi, Bitcoin ha iniziato ad attirare gradualmente sempre più utenti e sempre più valore economico.

 

Grafico con il prezzo di Bitcoin nel tempo
Il prezzo di Bitcoin nel tempo – Fonte: Tradingview.com

 

Oggi Bitcoin è una bestia a sè stante.

A 14 anni dalla pubblicazione del white paper, quello che era un progetto utopico in mano a pochi Cypherpunk, ora si propone concretamente come un’alternativa al sistema monetario tradizionale con il potere di riarchitettare la società.

La storia di Bitcoin ed il suo futuro

Nella mitologia greca, una delle storie più affascinanti è quello di Prometeo.

Agli albori dell’umanità, Prometeo rubò il fuoco agli Dei per donarlo agli uomini, in modo che divenissero autonomi e padroni delle loro esistenze.

Il mito greco si conclude con la punizione di Zeus ai danni di Prometeo, condannato ad essere incatenato ad una rupe con un’aquila a mangiargli il fegato giorno dopo giorno.

Per alcuni – compreso l’autore di questo articolo – Satoshi ha fatto con Bitcoin ciò che Prometeo fece con il fuoco.

Al contrario di Prometeo, però, Satoshi è sparito nel nulla.

Guardando alla storia di Bitcoin e alle radici ideologiche su cui si erge, è evidente come quello che abbiamo di fronte sia più di una moneta.

Il Bitcoin è uno strumento che può renderci padroni sulle nostre esistenze e liberarci da entità ‘divine’ che controllano il denaro, con tutto ciò che questo comporta.

Se Bitcoin riuscirà in tutto questo, lo dirà la storia.

Curiosità storiche su Bitcoin

  • Satoshi Nakamoto fu il primo a parlare della necessità di scalare Bitcoin off-chain. Ad oggi, il layer 2 più di successo è Lightning Network.
  • Nel 2010 Laszlo Hanyecz propose di scambiare 10000 bitcoin per 2 pizze, realizzando il primo scambio commerciale in BTC. Da quell’evento è nata la ricorrenza culturale del Bitcoin Pizza Day.
  • Nel 2011 Ross Ulbrich creò Silk Road, un e-commerce anonimo basato su pagamenti in Bitcoin. Tra i beni più venduti, oltre a droghe, pornografia ed armi, si trova anche la Bibbia ed altri testi illegali in alcuni paesi.
  • Data la diversità di discipline che il Bitcoin mette insieme, è raro trovare una sola persona esperta in ognuna di esse. Per questo, molti ritengono che Satoshi Nakamoto fosse il nome in codice per un gruppo di individui.
  • Nella community del Bitcoin si sente spesso parlare di ‘quant’è profonda la tana del bianconiglio’. Proprio come nel film ‘The Matrix’, si intendono le rivelazioni indotte dal Bitcoin sul sistema monetario (matrix) e il potenziale trasformativo sulla società. «Matrix è il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità.»
  • La riconoscenza della community verso l’inventore del Bitcoin è tale che, per convenzione, l’unità più piccola del Bitcoin viene chiamata ‘Satoshi’. Per fare un Bitcoin intero ci vogliono 100 milioni di Satoshi.

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