Nodo Bitcoin: A che serve + 3 Modi per Crearne Uno [Guida 2024]

Copertina nodo bitcoin con una rete ed il logo Bitcoin

A che serve un nodo Bitcoin?

Ci puoi guadagnare?

Che vantaggi ti offre?

La guida che hai di fronte ti spiega tutto quello che devi sapere sui nodi Bitcoin e 3 diversi metodi per creare il tuo.

Sei pronto?

Iniziamo.

Cos’è Un Nodo Bitcoin e a Che Serve

Un nodo Bitcoin è uno strumento, come ad esempio un normale computer, su cui è installato il software Bitcoin ed è scaricata l’intera blockchain.

Il nodo osserva l’insieme delle regole del protocollo Bitcoin, assicurando che tutto ciò che riceve e trasmette sia conforme al consenso generale della moneta. Ad esempio:

  • Il numero di BTC emessi in un nuovo blocco
  • La validità delle firme in una transazione
  • La Proof-of-Work in un blocco
  • La validità del Timestamp
  • La dimensione del blocco

Ogni nodo quindi verifica la validità di transazioni e blocchi alle regole del consenso e le trasmette agli altri nodi del network.

Nel loro insieme, i nodi formano la rete peer-2-peer alla base del funzionamento di Bitcoin e garantiscono che le regole del protocollo vengano rispettate da ogni attore:

  • Minatori
  • Altri nodi
  • Utilizzatori di BTC

I nodi Bitcoin servono quindi a mantenere decentralizzata e trustless la rete, permettendo al singolo utente di validare le transazioni in autonomia senza dover ricorrere a terze parti come invece avviene nel sistema finanziario tradizionale con le Banche Centrali.

Il numero di nodi della rete BTC è di gran lunga superiore a tutte le altre criptovalute e attualmente si contano circa 20,000 nodi.

Tuttavia, questo numero non include i nodi nascosti sotto Tor. Le stime più affidabili quantificano i nodi totali del network in circa 73,000 (1).

Illustrazione della convalida di blocchi e transazioni BTC da parte di un nodo Bitcoin

I 4 Tipi di Nodi Bitcoin

Sebbene il concetto di nodo sia evoluto nel tempo (2), questo termine indica generalmente la componente del network dedicata a validare blocchi e transazioni bitcoin per mantenere l’affidabilità e trasparenza della rete.

Con la crescita della dimensione della Blockchain di BTC (attualmente >500GB) e la specializzazione delle funzioni, una persona oggi può scegliere tra diverse tipologie di nodo che rispondano al meglio alle proprie esigenze.

Esistono fondamentalmente 4 tipi di nodi nella rete Bitcoin:

1. Full-Nodes (Nodi Completi)

Mantengono una copia integrale della blockchain e verificano tutte le transazioni e i blocchi secondo le regole del protocollo.

I nodi completi sono fondamentali poiché permettono di eseguire i processi di verifica di transazioni e blocchi in maniera autonoma, rendendo possibile una rete decentralizzata che non deve fare affidamento ad alcun’autorità per trovare un consenso globale distribuito.

2. Pruned node (Nodi Prunati)

È un tipo di nodo che inizialmente scarica una copia completa della blockchain ma poi elimina le parti non più necessarie a convalidare le transazioni, così da risparmiare spazio su disco.

Non dovendo archiviare l’intera blockchain, i requisiti hardware sono inferiori e si riesce a contribuire alla verifica delle transazioni e al mantenimento della rete.

3. Nodi Leggeri (Lightweight Nodes o SPV Nodes)

Nodi che scaricano solo alcune parti della blockchain per verificare le transazioni di proprio interesse. Sono quindi adatti a dispositivi con poco spazio di archiviazione o banda(ad esempio smartphone).

4. Mining Nodes (Nodi per il Mining)

Si tratta di Full Node che però sono collegati ai dispositivi ASIC richiesti per il mining di BTC e vengono configurati dai miner per massimizzare le possibilità di creare un nuovo blocco della blockchain.

Si Guadagna con un Nodo Bitcoin? Costi e Benefici

Un nodo Bitcoin non offre guadagni economici. I vantaggi sono di altra natura ma non per questo trascurabili:

  1. Privacy: Il principale vantaggio del disporre di un nodo proprietario è legato alla confidenzialità. La maggior parte delle persone ignora il fatto che qualsiasi interazione con il network di Bitcoin richiede interagire con un nodo. Se non si usa il proprio nodo, si usa quello di qualcun altro e, con quella terza parte, si condividono i dati legati alle proprie interazioni. Che si tratti di inoltrare una transazione o ricercare specifici dati (UTXO, blocchi, issuance, etc.) l’utilizzo del proprio nodo permette di fare tutto con confidenzialità.
  2. Sovranità: Disporre del proprio nodo significa avere pieno controllo sul proprio denaro in BTC e quindi inoltrare qualsiasi tipo di transazione, senza nessuno che possa interferire.
  3. Supporto alla rete:  Maggiore il numero di nodi, maggiore la decentralizzazione della rete e quindi la resilienza della rete verso attacchi esterni. Partecipando alla rete con un nodo proprio si supporta e fortifica Bitcoin.
  4. Voto politico: Il nodo osserva ed esegue le regole del protocollo scelte dall’utente. L’immutabilità di Bitcoin dipende anche da quanti utenti decidono di seguire volontariamente le stesse regole.
  5. Base per i nodi Lightning Network (LN): Un nodo Bitcoin è anche la base per configurare un nodo LN, il layer 2 di Bitcoin. I nodi Lightning Network permettono di guadagnare con il routing delle transazioni (tuttavia richiede competenze avanzate e liquidità disponibile).

Quanto costa quindi creare e gestire un nodo bitcoin?

I costi dipendono dalla configurazione del nodo (di cui parleremo nella prossima sezione) e sono:

  • Hardware: Il costo iniziale per l’acquisto di nuovo materiale o per complementare materiale già disponibile. In ogni caso, l’hardware influenzerà le possibilità di l’utilizzo del nodo e soprattutto il consumo energetico.
  • Elettricità: I nodi dovrebbero essere operativi 24 ore su 24 per contribuire efficacemente alla rete. Ciò significa che consumeranno elettricità continuamente. Il costo dipenderà dall’hardware utilizzato e dal costo dell’elettricità nella tua zona.
  • Connessione Internet: Per operare efficacemente un nodo serve una connessione internet stabile e relativamente veloce, dal momento che dovrà costantemente ricevere e inoltrare dati.
Raspberry pi in fase di assemblaggio
Un possibile nodo Bitcoin con Raspberry Pi in fase di assemblaggio

Come Configurare Un Nodo Bitcoin: Le 3 Opzioni Esistenti

Esistono vari modi per creare il proprio nodo e in futuro ne esisteranno altri. Tuttavia, i metodi più comuni e diffusi sono 3:

1) Raspberry Pi + Software open-source

Partiamo dal metodo attualmente più comune, pratico ed efficiente per creare un nodo Bitcoin.

Si tratta di acquistare un hardware dedicato e, su questo, far girare uno dei tanti software open-source gratuiti disponibili.

Dovrai innanzitutto procurarti le seguenti componenti hardware:

  • Raspberry Pi con almeno 4GB di RAM
  • Case protettivo
  • Alimentatore
  • SSD di almeno 1TB
  • Micro SD di 8GB
  • Cavo Ethernet

Puoi trovare tutto su Amazon o in qualche buon negozio di elettronica, spendendo circa 2/300 euro. Questa strumentazione ha l’ulteriore vantaggio di rendere il consumo di corrente elettrica trascurabile.

Il secondo passaggio è assemblare l’hardware e quindi installarci sopra uno dei tanti software open-source che rendono possibile la configurazione di un nodo anche senza competenze IT specifiche. Nella mia esperienza, questi sono i migliori software per configurare il proprio nodo:

  • Umbrel
  • Mynode
  • RaspiBlitz
  • Citadel

Sebbene sembri complessa, questa è la soluzione più semplice e alla portata di tutti.

In aggiunta, le implementazioni software menzionate includono svariate app e funzionalità che ti permettono di navigare Bitcoin con maggiore semplicità.

Ad esempio potrai:

  • Installare un nodo Lightning Network
  • Cercare dati specifici sulla blockchain
  • Calcolare i blocchi mancanti all’halving di Bitcoin
  • Creare portafogli
  • Usare Joinmarket

..e altro ancora.

Se opti per questa modalità, ti consiglio di seguire questa guida in italiano per configurare un nodo con Raspberry Pi.

2) Bitcoin Core + Electrum Server

Questa soluzione richiede un computer con preferibilmente 1TB di memoria disponibile. Questo spazio è necessario per memorizzare la blockchain di Bitcoin (che tra l’altro cresce nel tempo).

Il primo passo consiste nel scaricare Bitcoin Core, l’originale implementazione del software Bitcoin creato da Satoshi Nakamoto. Questo software è considerato il punto di riferimento nel settore ed è disponibile per Windows, Mac e Linux. Questo processo può durare diversi giorni prima che il client bitcoin sia sincronizzato al 100%.

Il secondo passaggio consisterà nel configurare un Electrum Server, ossia un programma che agirà da ponte tra il tuo wallet e la blockchain. Questo software ti permetterà di trovare i dati che ti servono per poter interagire con il Network BTC in semplicità (verificare il saldo, inoltrare transazioni, etc.).

Questo non è il metodo più semplice ma per alcuni è il più efficiente.

Non dovrai acquistare alcun hardware aggiuntivo, però, a seconda del PC che usi, potresti avere un consumo energetico significativo (soprattutto se lasci acceso il nodo tutto il tempo.) Considera però che tale soluzione richiede qualche conoscenza tecnica.

Se opti per questa strada, ti consiglio queste guide in italiano per installare Bitcoin Core e successivamente installare un server Electrum.

3) Soluzioni Plug&Play

Queste soluzioni consistono nell’acquistare dei dispositivi pre-assemblati e pre-configurati per semplificarsi la vita al massimo.

In altre parole, per creare il tuo nodo dovrai soltanto attaccare il dispositivo alla corrente e seguire le indicazioni di configurazione del produttore.

Molti dei fornitori di software menzionati precedentemente offrono anche questo tipo di soluzioni. Le versioni più note sono:

  • MyNode
  • RaspiBlitz
  • Nodl
  • Start9

Acquistare un nodo Plug&Play è indubbiamente la soluzione più facile, tuttavia ha un costo più elevato rispetto alle altre opzioni e richiede anche un certo grado di fiducia nel fornitore.

Qui trovi un elenco con tutti i principali software per nodi ed anche i dispositivi Plug & Play.

Dovresti creare il tuo nodo?

La vera novità di Bitcoin è fornire un’alternativa monetaria affidabile per chiunque e che non richiede fiducia verso terze parti. I nodi sono uno degli elementi fondamentali di questo paradigma.

Il percorso tipico di un Bitcoiner tuttavia è:

  1. Comprare Bitcoin
  2. Studiare Bitcoin (e redimersi delle caz*ate fatte)
  3. Creare il proprio nodo

Creare il proprio nodo non è indispensabile per usare Bitcoin, ma è necessario per chi vuole diventare sovrano del proprio denaro e sostenere la rete che rende possibile tutto questo.

 

 

 

Riferimenti:

1: https://luke.dashjr.org/programs/bitcoin/files/charts/historical.html

2: https://massmux.org/p/it-nodi-bitcoin-dal-2009-ad-oggi

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