Questa guida raccoglie l’esperienza di anni e raccoglie tutto quello che devi sapere sui nodi Bitcoin.
Troverai informazioni fondamentali da sapere rispetto ai nodi Bitcoin e i 3 principali metodi per creare il tuo.
Iniziamo.
Tabella contenuti
ToggleCos’è Un Nodo Bitcoin e a Che Serve
Un nodo Bitcoin è uno strumento, come ad esempio un normale computer, su cui è installato il software Bitcoin ed è scaricata l’intera blockchain.
Il nodo permette di unirsi alla rete P2P di Bitcoin e quindi interagire con la rete.
Un nodo Bitcoin osserva l’insieme delle regole del protocollo Bitcoin, assicurando che tutto ciò che riceve e trasmette sia conforme alle regole del consensus. Ad esempio:
- Il numero di BTC emessi per blocco
- La validità delle firme crittografiche
- Gli UTXO delle transazioni
- La Proof-of-Work in un blocco
- La validità del Timestamp
- La dimensione del blocco
Ogni nodo quindi verifica la validità di transazioni e blocchi alle regole del consenso e le trasmette agli altri nodi del network.

Nel loro insieme, i nodi formano la rete peer-2-peer di Bitcoin e garantiscono che le regole del protocollo vengano rispettate da ogni attore:
- Minatori
- Altri nodi
- Utilizzatori di BTC
I nodi Bitcoin servono quindi a mantenere decentralizzata e trustless la rete, permettendo al singolo utente di validare le transazioni in autonomia senza dover ricorrere a terze parti come invece avviene nel sistema finanziario tradizionale con le Banche Centrali.
Il numero di nodi della rete BTC è di gran lunga superiore a tutte le altre criptovalute e attualmente si contano circa 20,000 nodi.
Tuttavia, questo numero non include i nodi nascosti sotto Tor. Le stime più affidabili quantificano i nodi totali del network in circa 73,000 (1).
I 4 Tipi di Nodi Bitcoin
Sebbene il concetto di nodo sia evoluto nel tempo (2), questo termine indica generalmente la componente del network dedicata a validare blocchi e transazioni bitcoin per mantenere l’affidabilità e trasparenza della rete.
Con la crescita della dimensione della Blockchain di BTC (attualmente 1TB) e la specializzazione delle funzioni, una persona oggi può scegliere tra 4 tipologie di nodo:
1. Full-Nodes (Nodi Completi)
Mantengono una copia integrale della blockchain e verificano tutte le transazioni e i blocchi secondo le regole del protocollo.
I nodi completi sono fondamentali poiché permettono di eseguire i processi di verifica di transazioni e blocchi in maniera autonoma, rendendo possibile una rete decentralizzata slegata da qualsiasi autorità per trovare un consenso globale distribuito.

2. Pruned node (Nodi Prunati)
È un tipo di nodo che inizialmente scarica una copia completa della blockchain ma poi elimina le parti non più necessarie a convalidare le transazioni, così da risparmiare spazio su disco.
Non dovendo archiviare l’intera blockchain, i requisiti hardware sono inferiori e si riesce a contribuire alla verifica delle transazioni e al mantenimento della rete.
3. Nodi Leggeri (Lightweight Nodes o SPV Nodes)
Nodi che scaricano solo alcune parti della blockchain per verificare le transazioni di proprio interesse. Sono quindi adatti a dispositivi con poco spazio di archiviazione o banda(ad esempio smartphone).
4. Mining Nodes (Nodi per il Mining)
Si tratta di Full Node che però sono collegati ai dispositivi ASIC richiesti per il mining di BTC e vengono configurati dai miner per massimizzare le possibilità di creare un nuovo blocco della blockchain.
Si guadagna con un nodo Bitcoin?
Un nodo Bitcoin non offre guadagni economici. I guadagni sono di altra natura:
- Privacy: Disporre di un proprio nodo permette di avere maggiore confidenzialità, poiché se non si usa il proprio, si usa quello di qualcun altro. Utilizzando il tuo nodo avrai maggiore privacy e ridurrai la tracciabilità dei tuoi BTC.
- Sovranità: Con il tuo nodo potrai inoltrare qualsiasi transazione a chiunque, senza nessuno che possa interferire.
- Supporto alla rete: Partecipando alla rete P2P con un nodo proprio si decentralizza ulteriormente la rete e fortifica Bitcoin.
- Voto politico: Il nodo osserva ed esegue le regole del protocollo scelte dall’utente, preservando l’immutabilità di Bitcoin.
- Base per i nodi Lightning Network (LN): Un nodo Bitcoin è necessario per configurare un nodo LN, il layer 2 di Bitcoin. Questi ultimi permettono di guadagnare con il routing delle transazioni (tuttavia richiede liquidità e competenze avanzate.)
Costi per creare e gestire un nodo bitcoin
I costi dipendono dalla configurazione del nodo (di cui parleremo nella prossima sezione) e sono:
- Hardware: Il costo iniziale per l’acquisto di componenti dedicate (e.g. un Raspberry Pi) oppure per complementare materiale già disponibile.
- Elettricità: I nodi devono operare 24 ore su 24, consumando elettricità continuamente. Il costo dipenderà dall’hardware utilizzato e dal prezzo dell’elettricità nella tua zona.
- Connessione Internet: Per operare efficacemente un nodo serve una cconnessione stabile, affidabile e con banda sufficiente per il continuo scambio di dati con la rete Bitcoin.
3 metodi per configurare un nodo Bitcoin
Esistono vari modi per creare il proprio nodo e in futuro ne esisteranno altri. Tuttavia, i metodi più comuni e diffusi sono 3:
Metodo 1: Raspberry Pi + Software open-source

Partiamo dal metodo attualmente più comune, pratico ed efficiente per creare un nodo Bitcoin.
Si tratta di acquistare un hardware dedicato come un Raspberry Pi e, su questo, far girare uno dei tanti software open-source gratuiti disponibili.
Dovrai innanzitutto procurarti le seguenti componenti hardware:
- Raspberry Pi con almeno 4GB di RAM
- Case protettivo
- Alimentatore
- SSD di almeno 1TB
- Micro SD di almeno 8GB
- Cavo Ethernet
Puoi trovare tutto su Amazon o in qualche buon negozio di elettronica, spendendo tra 200 e 300 €.
Questa strumentazione ha l’ulteriore vantaggio di rendere il consumo di corrente elettrica trascurabile (tra 7 e 10W a regime)
Il secondo passaggio è assemblare l’hardware e quindi installarci sopra uno dei tanti software open-source che rendono possibile la configurazione di un nodo anche senza competenze IT specifiche.
Per la mia esperienza e le opinioni pubbliche di altri colleghi, i software più affidabili per configurare il proprio nodo sono:
- Umbrel
- Mynode
- Start9
- RaspiBolt
Sebbene sembri complessa, questa è la soluzione più semplice e alla portata di tutti.
In aggiunta, le implementazioni software menzionate includono svariate app e funzionalità che ti permettono di usare Bitcoin più profondamente.
Ad esempio potrai:
- Installare un nodo Lightning Network
- Cercare dati specifici sulla blockchain
- Calcolare i blocchi mancanti all’halving di Bitcoin
- Creare portafogli
- Usare Joinmarket
..e altro ancora.
Se opti per questa modalità, ti consiglio di seguire questa guida in italiano per configurare un nodo con Raspberry Pi.
Metodo 2: Bitcoin Core + Electrum Server
Questa soluzione richiede un computer con almeno 1TB di spazio disco (preferibilmente SSD).
Il primo passo consiste nel scaricare Bitcoin Core, l’originale implementazione del software Bitcoin creato da Satoshi Nakamoto.
In alternativa, puoi scegliere Bitcoin Knots, che negli ultimi tempi ha guadagnato popolarità per via delle divergenze tra gli sviluppatori di Core e alcune modifiche introdotte nella versione Core v30 sulla politica di relay.
Le implementazioni sono disponibili per Windows, Mac e Linux.
Installando il software procederai a scaricare la blockchain. Tale processo può durare diversi giorni prima che il client Bitcoin sia sincronizzato al 100%.
Il secondo passaggio consisterà nel configurare un Electrum Server, ossia un programma che agirà da ponte tra il tuo wallet e la blockchain.
Questo software ti permetterà di trovare i dati che ti servono per poter interagire con il Network BTC in semplicità (verificare il saldo, inoltrare transazioni, etc.).
Questo non è il metodo più semplice ma per alcuni è il più efficiente.
Non dovrai acquistare alcun hardware aggiuntivo, però, a seconda del PC che usi, potresti avere un consumo energetico significativo (soprattutto se lasci acceso il nodo tutto il tempo.) Considera però che tale soluzione richiede qualche conoscenza tecnica.
Se opti per questa strada, ti consiglio queste guide in italiano per installare Bitcoin Core e successivamente installare un server Electrum.
Metodo 3: Soluzioni Plug&Play
Queste soluzioni consistono nell’acquistare dei dispositivi pre-assemblati e pre-configurati per semplificarsi la vita al massimo.
In altre parole, per creare il tuo nodo dovrai soltanto attaccare il dispositivo alla corrente e seguire le indicazioni di configurazione del produttore.
Molti dei fornitori di software menzionati precedentemente offrono anche questo tipo di soluzioni. Le versioni più note sono:
- MyNode
- RaspiBlitz
- Nodl
- Start9
Acquistare un nodo Plug&Play è indubbiamente la soluzione più facile, tuttavia ha un costo più elevato rispetto alle altre opzioni e richiede anche un certo grado di fiducia nel fornitore.
Qui trovi un elenco con tutti i principali software per nodi ed anche i dispositivi Plug & Play.
Dovresti creare il tuo nodo?
La vera novità di Bitcoin è fornire un’alternativa monetaria affidabile per chiunque e che non richiede fiducia verso terze parti. I nodi sono uno degli elementi fondamentali di questo paradigma.
Il percorso tipico di un Bitcoiner tuttavia è:
- Comprare Bitcoin
- Studiare Bitcoin (e redimersi delle caz*ate fatte)
- Creare il proprio nodo
Creare il proprio nodo non è indispensabile per usare Bitcoin, ma è necessario per chi vuole diventare sovrano del proprio denaro e sostenere la rete che rende possibile tutto questo.
Grazie per aver letto fin qui.
Riferimenti:
1: https://luke.dashjr.org/programs/bitcoin/files/charts/historical.html
2: https://massmux.org/p/it-nodi-bitcoin-dal-2009-ad-oggi




6 risposte
Buongiorno desideravo sapere di più dove vengono prese i dati di Bitcon quando ci saranno le prossime date dei Nodi, e se ce un app dove poterle monitorare.
Grazie
Ciao Marco, non mi è chiaro cosa intendi dire? prossime date di cosa?
Ciao Fabio, grazie per le info sopra riportate. Non avendo linea fissa a casa e volendo creare un nodo, stavo valutando un modem con scheda sim. Un contratto con 600GB al mese può essere sufficiente a gestire un full node?
grazie
Ruggero
Dunque direi di si perché la blockchain di Bitcoin attualmente è quasi 600GB, quindi devi considerare che all’inizio consumerai molti dati per scaricarla. Ti direi di scaricarla a pezzi nel giro di un paio di mesi. Una volta scaricata la blockchain, il consumo di dati per tenere il nodo sincronizzato è minimo con un abbonamento come il tuo. 🙂 Daje! Abbiamo bisogno di nodi!
Buongiorno, cosa determina che il nodo da me creato sia effettivamente “mio”? Mi spiego meglio: come posso essere sicuro che dopo aver creato il mio nodo, tutte le mie operazioni btc vengano gestite dal mio nodo e non da un altro della rete visto che si tratta di una rete P2P? Ringrazio e faccio i complimenti per gli ottimi articoli.
Ciao Andrea,
bella domanda.
Il tuo nodo gestisce praticamente le comunicazioni con il resto del network. Le operazioni in BTC le gestisce il tuo wallet (di cui tui hai le chiavi private).
Quindi ad esempio, crei una transazione e la firmi con il tuo wallet, il nodo poi la inoltra al network. Proprio perché hai il tuo nodo sei “padrone” in questa fase, nel senso che se utilizzassi un wallet senza nodo, oltre alle problematiche di privacy, ipoteticamente un nodo terzo potrebbe decidere di non inoltrare le tue transazioni.
Se proprio fossi preoccupato di cosa fa girare il tuo nodo, a livello software, potresti verificare il codice poiché è open source, quindi potresti verificare tutto in quel modo. Chi non sa verificare il codice (tipo me) allora può usare nodi che si basano su distribuzioni open-source diffuse poiché ti affideresti ad una larga community di sviluppatori ed utenti che controlla il codice.
Quindi, in generale, si tratta di operazioni diverse. Se sai come verificare il codice, puoi verificare tutto ciò che vuoi. Se non sai verificarlo, ti affidi ad euristiche che giocano a tuo favore.
Spero di averti risposto,
Fabio