Perché Bitcoin ha valore: gli 8 veri motivi

Uno sguardo ravvicinato a Bitcoin per capire perchè ha valore

Perché Bitcoin ha valore?

Il valore di Bitcoin, come quello di qualsiasi altro asset, nasce dalle leggi di domanda e offerta.

Tuttavia, a differenza di azioni o materie prime, Bitcoin non ha un sottostante né un emittente che ne garantisca il prezzo.

In questo articolo analizziamo le 8 proprietà principali che spiegano perché Bitcoin ha valore.

Perché Bitcoin ha valore? Le 8 proprietà principali

Prima di parlare del perché bitcoin ha valore, bisognerebbe soffermarsi su chi lo garantisce.

La risposta è nessuno.

Bitcoin è un asset senza un sottostante, ovvero una tipologia di asset che non ha alcun bene a garanzia del suo valore perché è garantito dalle proprietà dell’asset stesso.

E quali sono queste proprietà? Fondamentalmente sono 8.

Vediamole.

1. Asset con produzione limitata a 21 milioni

Bitcoin è l’unico asset al mondo con una politica monetaria rigida, nota e verificabile da chiunque.

Il protocollo stabilisce che non esisteranno mai più di 21 milioni di bitcoin, una quantità fissata nel codice e non modificabile arbitrariamente

Questa caratteristica è descritta nel white paper originale di Satoshi Nakamoto, Bitcoin: A Peer-to-Peer Electronic Cash System.

Il limite massimo di offerta colloca Bitcoin nella categoria degli asset reali, ovvero beni che non possono essere creati a piacimento o inflazionati facilmente, come l’oro.

Molti individui convertono o investono i loro risparmi in questa tipologia di asset perché, rispetto alle monete governative fiat, conservano bene il loro valore (riserve di valore).

A differenza delle valute fiat, la cui offerta dipende da decisioni politiche e monetarie, l’emissione di bitcoin segue regole deterministiche, uguali per tutti e verificabili in tempo reale osservando la blockchain.

Nella pratica, questa prevedibilità rende Bitcoin particolarmente adatto a essere utilizzato come riserva di valore, soprattutto in contesti in cui l’inflazione monetaria erode il potere d’acquisto nel tempo.

Al momento sono stati emessi 20 milioni di bitcoin e i restanti due milioni verranno creati a ritmi decrescenti nel corso dei prossimi 114 anni.

2. Protocollo open source e infrastruttura in evoluzione

Bitcoin è una tecnologia open source, simile per certi aspetti a Internet.

Chiunque può studiarne il funzionamento, verificarne il codice o costruire servizi sopra il protocollo, senza chiedere permessi a un’entità centrale.

Questa apertura ha permesso, nel tempo, la nascita di un ecosistema di strumenti, applicazioni e miglioramenti che ne hanno ampliato l’utilità senza snaturarne le proprietà fondamentali.

Avere dei bitcoin è quindi come avere una partecipazione nello sviluppo di una tecnologia emergente.

3. Trasferibilità globale e pagamenti senza intermediari

Tra le proprietà più significative per cui Bitcoin ha valore, c’è la possibilità di poterlo trasportare facilmente, velocemente e autonomamente.

Bitcoin viene trasferito su internet e questo apre a possibilità uniche per individui ed aziende.

Bitcoin può essere usato per pagamenti incensurabili cross-border, cioè da una nazione all’altra, senza passare da banche o infrastrutture di regolamento tradizionali.

I costi di queste transazioni sono generalmente inferiori rispetto a quelli delle infrastrutture monetarie esistenti, come i circuiti bancari internazionali o sistemi come SWIFT.

Questa caratteristica rende Bitcoin particolarmente efficiente come network globale per il trasferimento di valore.

4. Controllo diretto dei fondi e sovranità individuale

I bitcoin sono dei cosiddetti Bearer Instrument, ovvero asset controllati esclusivamente dal proprietario.

Se conservati in un wallet di cui si custodiscono le chiavi private, i bitcoin non possono essere confiscati, congelati o bloccati da terze parti.

Questo permette di detenere ricchezza al di fuori di un sistema bancario o di una singola giurisdizione, e di portarla con sé ovunque si vada.

Temi come sovranità individuale, transizione da sistemi Fiat a Bitcoin ed espatrio sono centrali nella discussione sull’autonomia finanziaria resa possibile da Bitcoin.

Ne ho parlato più nel dettaglio in un’intervista con l’esperto Luca Venturini:

5. Effetto Network

Come molte infrastrutture di successo, Bitcoin beneficia di un effetto rete: più utenti lo utilizzano, maggiore è la sua utilità complessiva.

È lo stesso principio che rende dominanti reti come Internet, le ferrovie o le prese elettriche.

Quando un network diventa lo standard per una determinata funzione, tende ad attrarre sempre più partecipanti.

Nel tempo, Bitcoin si è affermato come network globale per il trasferimento di valore, e la sua unità di conto, bitcoin, riflette direttamente l’adozione e l’utilizzo della rete.

6. Infrastruttura monetaria neutrale e resistente alla censura

Bitcoin è una infrastruttura globale per il trasferimento di valore, accessibile ed utilizzabile da chiunque.

Il network eseguirà sempre qualsiasi transazione, poiché è neutrale e incensurabile.

Le infrastrutture monetarie tradizionali impongono regole, requisiti e controlli a chiunque voglia utilizzarle. Inoltre, spesso non sono interoperabili tra loro.

Questo contribuisce al fenomeno dell’esclusione finanziaria; uno dei motivi per cui nel mondo ci sono circa 2 miliardi di persone senza un conto in banca.

7. Assenza di controllo centrale

Bitcoin non è governato da un’azienda, da uno Stato o da un singolo individuo.

Il network è composto da nodi indipendenti che verificano autonomamente le regole del protocollo.

Ogni modifica che ne comprometta le proprietà fondamentali viene semplicemente rifiutata dalla rete.

Questo rende Bitcoin estremamente resistente ai cambiamenti arbitrari e ne preserva le caratteristiche nel tempo.

Lo sviluppo avviene tramite software open source e consenso volontario, senza leader né autorità centrali.

L’anonimo inventore di Bitcoin è sparito nel nulla dopo aver lanciato il protocollo nel 2009. Di lui non si sa più nulla.

In altre parole, la rete Bitcoin non è controllata da nessuno e la sua crescita è organica e spontanea.

8. Privacy nelle transazioni

Bitcoin permette di effettuare transazioni senza richiedere documenti o informazioni personali.

All’interno della blockchain non sono presenti dati identificativi, ma solo indirizzi e importi.

Questo non rende Bitcoin completamente anonimo, ma offre una privacy transazionale superiore rispetto ai sistemi di pagamento tradizionali.

Conclusioni: Bitcoin ha valore perché ce n’è bisogno

Mentre il prezzo di Bitcoin è mosso da una moltitudine di fattori, il vero motivo per cui Bitcoin ha valore è perché ce n’è bisogno.

In base alle circostanze in cui individui, aziende o Stati si trovano, le proprietà di Bitcoin permettono di risolvere problemi reali.

Chi trae beneficio da queste proprietà è disposto ad acquistarlo, ed è questo, nel tempo, a determinarne il valore.

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