Trezor One: Recensione completa dello storico hardware wallet

Trezor One - Recensione wallet

Di hardware wallet per conservare criptovalute ne esistono tanti, tuttavia soltanto uno può vantarsi di essere il più longevo sul mercato: il Trezor One.

Ma fa davvero al caso tuo?

Per capirlo partiremo da una visione generale del Trezor One per poi scendere nei dettagli più significativi:

  • Prezzo
  • Sicurezza
  • Settaggio
  • Facilità d’uso
  • Criptovalute supportate

Alla fine dell’articolo avrai un opinione consapevole sul Trezor One e potrai decidere se è davvero l’hardware wallet che stai cercando.

Iniziamo.

Cos’è il Trezor One

Il Trezor One è il primo hardware wallet lanciato sul mercato ed ha definito lo standard per la produzione di hardware wallet per come li conosciamo oggi.

Viene prodotto da SatoshiLabs, un’azienda fondata in Repubblica Ceca nel 2013.

I fondatori di SatoshiLabs sono dei pionieri del Bitcoin e le loro iniziative toccano diversi settori.

SatoshiLabs è anche tra i promotori del BIP39, ossia lo standard attuale relativo alla creazione del seed dei wallet.

In altre parole, questa è gente che ne sa.

Guardiamo ora da vicino il Trezor One e le sue caratteristiche principali.

Specifiche tecniche e Design

Il Trezor One si distingue per il suo design compatto.

L'aspetto dell'hardware wallet Trezor One

A prima vista, questo cold wallet sembra un amuleto magico.

La forma è schiacciata ed elegante, con un piccolo schermo al centro e due bottoni incisi. Inoltre è leggerissimo.

  • Dimensioni:60mm x 30mm x 6mm
  • Peso: 12 grammi
  • Schermo: Oled – 128×64 pixels
  • Materiali: Plastica
  • Connessione: USB type Micro-B

Cosa ti arriva all’acquisto del Trezor One

Nella confezione del Trezor – sigillata da un adesivo olografico di sicurezza – troverai:

  • Hardware wallet Trezor One
  • 2 fogli per scrivere il recovery seed
  • Mini guida al set up
  • Cavo usb
  • Laccio da polso
  • Adesivi

cosa ti arriva a casa acquistando un trezor one

Il Trezor One si collega senza difficoltà ai computer domestici e non necessita di batterie. Puoi acquistarlo su amazon o altri siti web, tuttavia conviene prenderlo dal sito dell’azienda per essere certi che sia integro.

Sebbene l’azienda cancelli gran parte dei dati dei loro acquirenti 90 giorni dopo l’acquisto, per tutelarti fattelo spedire ad un indirizzo diverso da quello di casa ed usa un’email e nome fittizio.

Ok. Finora abbiamo dato un’occhiata alle caratteristiche esteriori del Trezor One, nelle prossime righe invece risponderemo alle domande che potrebbero venirti in mente se stai valutando l’acquisto di questo hardware wallet.

Il Trezor One è sicuro? è difficile da usare? quali criptovalute supporta?

La sicurezza offerta dal Trezor One

In termini di sicurezza, questo cold wallet è una muraglia in cemento armato costruita attorno ai tuoi fondi.

Avevo già parlato del Trezor One nel mio articolo sui migliori hardware wallet e questa recensione è l’occasione perfetta per approfondire.

Partiamo dalle basi:

Il Trezor One genera e conserva al suo interno la chiave privata legata ai tuoi fondi.

In questo modo, l’unico dato da proteggere ad ogni costo – la chiave privata – non lascerà mai l’ambiente protetto e sterilizzato dell’hardware wallet.

Questo è già un salto quantico per la protezione dei tuoi averi rispetto ad un hot wallet o alla custodia di criptovalute nell’exchange.

Ma c’è di più.

Una delle caratteristiche distintive di questo hardware wallet, infatti, è la possibilità di scegliere il firmware in base alle criptovalute che vuoi conservare.

Cosa significa?

Lascia che ti spieghi..

I cold wallet in commercio di solito sono di due tipi:

  1. Costruiti per farti custodire più criptovalute
  2. Costruiti per conservare solo Bitcoin

Conservare più criptovalute comporta assumersi le fragilità che la custodia di più criptovalute si porta con sè. Ecco perchè esistono i wallet specializzati solo in Bitcoin.

Tuttavia questo hardware wallet è diverso:

Con il Trezor One invece puoi scegliere il set-up più adatto alle tue esigenze e strutturare la sicurezza del wallet attorno alle tue decisioni di investimento.

Inoltre, se un domani cambiassi idea non dovresti comprare un nuovo wallet.

Con Trezor potrai scegliere il firmware esclusivo per Bitcoin o quello per la custodia di più cripto.

Usando il firmware Bitcoin-only il Trezor si strutturerà attorno alla custodia di BTC. Se invece vuoi conservarci più crypto, puoi scegliere di usare il firmware multi-cripto e il Trezor si conformerà a quella scelta.

Un’ultima peculiarità del Trezor One – soprattutto per chi non è pratico di informatica – riguarda le procedure di aggiornamento del wallet.

Nel Trezor One, quando ti capiterà di dover installare un aggiornamento, sarà il wallet stesso a verificare che l’aggiornamento sia genuino e rilasciato dall’azienda SatoshiLabs.

Questa caratteristica protegge i fondi da eventuali leggerezze ed errori che potrebbe commettere un utente inesperta.

Prima di spostarci sulle misure implementate da trezor per proteggere il wallet nel mondo reale, vale la pena menzionare che Trezor One è completamente open source quindi è possibile esplorarne il codice.

Resistenza da urti e furti.

Il Trezor One ha una struttura compatta e resistente, che lo protegge da urti o dalle mani di ricotta del proprietario.

Inoltre, la scocca del trezor è saldata in modo tale che se qualcuno volesse aprirlo per lavorarci all’interno, è praticamente impossibile farlo senza distruggerlo.

L’accesso al Trezor One è sbarrato da un codice PIN.

Questo vuol dire che se lo perdi o ti viene rubato, ad interporsi tra un terzo ed i tuoi fondi sarà proprio il PIN.

In aggiunta a questo, per compiere le principali azioni legate ai tuoi fondi dovrai confermare tutto con i bottoni posti sul wallet.

Questo ti conferisce il totale controllo e previene azioni da remoto qualora il tuo computer fosse infetto.

Infine, come nel Ledger Nano S, c’è la possibilità di creare una passphrase avanzata.

Si tratta di una caratteristica avanzata che rende il wallet ancora più sicuro ma che ti comporta ulteriori responsabilità. Tuttavia è consigliata ad utenti esperti per via delle complessità che aggiunge.

In conclusione, il Trezor One è un device estremamente affidabile, sia nelle caratteristiche software del wallet che in rapporto al mondo esterno.

Adesso spostiamoci sulle criptovalute supportate dal wallet, la facilità di utilizzo e il prezzo.

Criptovalute supportate dal Trezor One

Se la tua intenzione è quella di custodire più criptovalute, con il Trezor hai una buona varietà di cripto tra cui scegliere.

Ecco qualche esempio:

  • Bitcoin
  • Ethereum
  • Ethereum Classic
  • Litecoin
  • Verge
  • Dash
  • Zcash
  • Tron
  • LINK
  • Bitcoin Cash
  • Bitcoin SV
  • Stellar
  • Dogecoin

Sebbene il trezor può conservare tutte queste crypto, per gestire alcune di esse dovrai utilizzare un software diverso dall’interfaccia online di Trezor.

Il mio consiglio, se ti interessa custodire più criptovalute in maniera facile, è di guardare ad un wallet come il Ledger Nano X.

Trovi una lista completa delle crypto supportate da Trezor One e gestibili dall’interfaccia Trezor Wallet a questa pagina: https://trezor.io/coins/

Veniamo adesso all’utilizzo pratico dell’hardware wallet.

Configurare il Trezor One e trasferire criptovalute

Proprio come il suo competitor principale – il Ledger Nano S – anche il Trezor One è semplice da usare e non richiede alcuna abilità tecnica fuori dalla norma.

Vediamo come:

Per interagire con il Trezor One non ti servirà scaricare alcun software ma dovrai semplicemente collegarlo al computer e accedere ad un pagina web direttamente sul sito di Trezor.

La pagina in questione si chiama Trezor Wallet. Originale no?

Una schermata dell'Interfaccia web Trezor Wallet
Una schermata dell’Interfaccia web Trezor Wallet

Da questa interfaccia online potrai compiere tutto ciò che ti interessa: settare il wallet, ricevere ed inviare fondi, gestire l’hardware wallet etc. etc.

Qualora ne avessi bisogno, (improbabile) SatoshiLabs mette a disposizione tutte le informazioni per guidare l’utente nei possibili scenari. Il supporto è sempre attivo ma non è in italiano: https://trezor.io/support/

Inoltre, il Blog di Trezor e WikiTrezor sono una miniera d’oro per farsi una solida conoscenza delle procedure legate alla custodia di criptovalute, privacy, sicurezza online e tanto altro.

Per darti un’idea pratica sull’utilizzo del Trezor One, vedremo adesso il procedimento relativo al settaggio iniziale del wallet e al trasferimento di fondi.

Configurazione iniziale del wallet

Per il setup iniziale ti servirà collegare il trezor al pc con il cavetto in dotazione e avviare il nuovo Trezor direttamente dal sito su trezor.io/start

Da qui verrai guidato dall’interfaccia con una procedura che prevede:

  • Installare Trezor Bridge (una estensione che facilita la comunicazione tra il trezor e il browser che usi)
  • Aggiornare il Trezor con l’ultimo firmware disponibile
  • Selezionare di voler creare un nuovo wallet
  • Scriverti le 24 parole del seed e verificarle
  • Settare il codice PIN (i numeri appaiono sul trezor e li selezioni dal tuo PC) e confermarlo
  • Dare un nome al Device

That’s it.

Le raccomandazioni per seed e PIN sono di conservarli al meglio e non condividerli con nessuno.

Ora non ti resta che ricevere le tue cripto o spenderle.

Vediamo entrambi i procedimenti.

Trasferire fondi

L’interfaccia web del trezor wallet ti si aprirà una volta che hai collegato il trezor e sbloccato il device con il PIN.

Impostare il PIN del Trezor ONE

Qui troverai tutto il necessario per movimentare le varie criptovalute, personalizzare il device, lo storico delle transazioni e tanto altro.

Per semplicità faremo degli esempi con Bitcoin ma il procedimento è lo stesso con le varie crypto supportate.

Ricevere criptovalute

Per ricevere Bitcoin sul tuo Trezor One dovrai clickare su Receive.

A questo punto ti verrà mostrato un address dove ricevere i tuoi Bitcoin.

Controlla che l’indirizzo che ti appare sul desktop coincida a quello mostrato sullo schermo del Trezor One e conferma premendo il tasto destro del Trezor.

Adesso potrai copiare quell’address e utilizzarlo per ricevere fondi (ad esempio puoi inserirlo nell’exchange dove hai comprato BTC per ritirarli e metterli nel trezor).

Tutto qua.

Ora vediamo come inviare Bitcoin.

Inviare criptovalute

Per inviare i tuoi Bitcoin dal Trezor dovrai clickare su Send e inserire 3 informazioni:

  1. Address dove inviare i tuoi Bitcoin
  2. La cifra che vuoi inviare
  3. Fee (che determinano quanto rapidamente la transazione verrà effettuata)

Compilati questi 3 campi, dovrai solo confermare il tutto dal Trezor. A quel punto i tuoi Bitcoin saranno inviati.

Come hai avuto modo di vedere, che si tratti di settare il wallet per la prima volta, o di spendere/ricevere criptovalute, il procedimento è semplice e non richiede abilità tecniche ma piuttosto un pizzico di attenzione per fare le cose a dovere.

A questo punto, la domanda è spontanea:

Ma quanto costa il Trezor One?

Prezzo del wallet Trezor One

Il wallet Trezor One è in vendita a 59 Euro ed è disponibile nel colore nero o bianco.

Un prezzo – a mio avviso – stravantaggioso per un cold wallet di questa qualità.

Puoi anche decidere di prenderne il family-pack, ricevere 3 Trezor One e risparmiare circa una 20ina di euro.

Vantaggi, Svantaggi e opinioni finali sul Trezor One

Trezor One è il primo hardware wallet entrato in commercio e ha settato – di fatto – lo standard di settore. Come hai avuto di leggere, si tratta di un hardware wallet che ti garantisce sicurezza, versatilità e facilità di utilizzo.

A differenza dei wallet di casa Ledger, il Trezor One è completamente open source e quindi al vaglio continuo della comunità attorno alle criptovalute. Questo rende il wallet relativamente più affidabile.

Nonostante il Trezor One non abbia al suo interno il Secure Element dove la chiave privata viene custodita, poterlo impostare sulla custodia esclusiva di Bitcoin è una caratteristica sicuramente interessante per i puristi del BTC.

L’interfaccia per l’utilizzo è intuitiva, non richiede aggiornamenti, ed è perfetta per chi vuole avere vita facile con la custodia di più criptovalute. Tuttavia, la procedura risulta un pò macchinosa se comparata a Ledger Live.

Seppure il wallet non sia regalato, la qualità dell’hardware e le mani che l’hanno creato, validano la decisione d’acquisto. A mio avviso, se vuoi conservarci solo Bitcoin, questo wallet fa al caso tuo.

Un Trezor One con il firmware Bitcoin-only è probabilmente il modo più semplice per mettere al sicuro i tuoi BTC e dormire sonni tranquilli.

Se vuoi conservare più criptovalute, probabilmente è meglio il Ledger Nano S o il Nano X. (chet ti ho linkato sopra)

Spero che questa recensione ti sia stata d’aiuto. Se prendi il wallet passando da uno dei link dell’articolo, sappi che riceverò una commissione dal produttore (ma il prezzo d’acquisto per te non cambia).

Se vuoi segui Checkpoint Bitcoin sulle pagine social – Twitter, Linkedin, Facebook oppure iscriviti alla newsletter.

Fabio Arcieri
Fabio Arcieri
Sono laureato in economia e mi occupo di marketing e comunicazione. Per anni ho avuto la sensazione che ci fosse qualcosa di rotto nelle fondamenta della società e, dopo aver scoperto Bitcoin, finalmente sono riuscito a mettere insieme i pezzi. Checkpoint Bitcoin è il mio contributo alla causa del Bitcoin.
Potrebbe interessarti
Continua a navigare per aree tematiche
Segui Checkpoint Bitcoin

Lascia un commento